Tutelare i minori, una nostra responsabilità
Aprire le pagine dello speciale all’interno di questo numero significa confrontarsi con una delle responsabilità più grandi e delicate che lo Stato ha affidato alla nostra categoria.
Impedire ai minori l’accesso al fumo e al gioco non è un semplice adempimento burocratico, né una complicazione del nostro lavoro quotidiano. È un preciso dovere etico e professionale, sul quale si fonda la natura stessa della nostra concessione.
Il mercato si evolve a velocità sostenuta e l’offerta di prodotti alternativi al tabacco tradizionale si è diversificata, ma di fronte a questa evoluzione il nostro principio guida resta unico e indiscutibile: per qualsiasi prodotto vietato sotto i 18 anni, il divieto di acquisto deve rimanere assoluto. Senza eccezioni e senza compromessi.
Tutti noi sappiamo quanto possa essere complessa la gestione quotidiana della rivendita, tra ritmi serrati e ragazzi dall’aspetto sempre più adulto, stimare l’età a vista è un’impresa. Tuttavia, è proprio nella fermezza del nostro operato che si misura la reputazione dell’intera rete.
Laddove i canali illegali e le piattaforme on line rappresentano una porta d’accesso incontrollata per i più giovani, le nostre tabaccherie devono ergersi a presidio di legalità invalicabile e certificato.
Rivolgo quindi un appello accorato a ciascuno di voi e a tutti i collaboratori di rivendita: facciamo del rispetto delle regole la nostra bandiera quotidiana.
La tutela dei minori non è solo un obbligo normativo per evitare sanzioni, ma una scelta di trasparenza, la nostra vera forza e la sola garanzia per il futuro delle nostre attività.
Mario Antonelli


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