Benvenuto «Win for Italia Team»!
Le carte per diventare una giornata storica, quella che si è tenuta l’8 settembre scorso a Roma al Palazzo del CONI, al Foro Italico, ci sono tutte: è stato presentato, infatti, «Win for Italia Team», il nuovo gioco numerico a totalizzatore nazionale nato dalla collaborazione tra CONI e Sisal.
Ad annunciare la notizia sono stati il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Luciano Buonfiglio, il Segretario Generale Carlo Mornati e Roberto Di Fonzo, CEO di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa.
Ma, al di là del nuovo gioco in sé, quello che è stato lanciato è soprattutto un progetto con una finalità ben precisa: sostenere lo sport italiano e i nostri atleti olimpici. Di fatti, il 26,5% della raccolta del nuovo gioco sarà destinato direttamente al CONI per finanziare attività e programmi dello sport italiano. E, considerando quello che i nostri atleti ci hanno regalato negli ultimi tempi, direi che se lo meritano tutto. Da Parigi 2024 a Milano-Cortina 2026, passando per gli straordinari risultati ottenuti ai Giochi del Mediterraneo, l’Italia Team ha dimostrato ancora una volta di essere una grande potenza internazionale.
Ma c’è un altro aspetto di questa iniziativa che mi piace particolarmente: finalmente torniamo a parlare del gioco pubblico per quello che è davvero, senza associarlo a quella narrazione che, troppo spesso, lo vuole fonte di ogni male di questo Paese. Il gioco non è un peccato, è un’occasione di svago, di convivialità e anche uno strumento attraverso il quale possono – e devono – essere generate risorse per la collettività e per finalità socialmente utili.
Tra l’altro, quella tra gioco e sport non è neppure un’idea nuova: nel 1946 la schedina contribuì alla rinascita dello sport italiano e, per decenni, il Totocalcio e gli altri concorsi pronostici hanno finanziato tutto il sistema sportivo, dalle federazioni alla stessa impiantistica. Insomma, ottant’anni dopo, Sisal e CONI riprendono idealmente quel filo per un’avventura che, speriamo, sia lunga e duratura.
Permettetemi però di dire anche un’altra cosa: dietro quest’avventura ci siamo anche noi, la nostra categoria, le nostre ricevitorie e i nostri banconi. È attraverso la rete fisica che i giochi arrivano alle persone; è il ricevitore che li presenta, li spiega e li rende concretamente parte della quotidianità dei giocatori. Ma se è vero che il successo di un gioco passa attraverso di noi, è vero anche il contrario: ogni nuovo gioco che nasce rappresenta un’opportunità per confermare e consolidare il nostro ruolo.
Per questo, «Win for Italia Team» deve diventare anche una nostra sfida. Abbiamo davvero tra le mani una medaglia: sta anche a noi farla splendere.
Mario Antonelli


menu




