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Repetita iuvant, anche in Europa

cop 11 2026In questi ultimi numeri del nostro settimanale spesso abbiamo trattato i temi della Direttiva Accise e della terza Direttiva Prodotti del Tabacco, le due grosse sfide che affrontiamo o stiamo per affrontare a livello europeo.

Tuttavia, l’argomento tabacco e prodotti di nuova generazione non è circoscritto a queste due direttive. Pochi giorni fa, infatti, in Commissione Salute del Parlamento UE è iniziato un dibattito sulla mozione per una risoluzione parlamentare sulla strategia di prevenzione cardiovascolare proposta dalla Commissione Europea.

Ovviamente, oggetto di particolare interesse, insieme all’alcool ed al cibo ultraprocessato, anche il tabacco ed i prodotti alternativi, per cui si chiedono misure rigorose, al fine di ridurne l’accessibilità, l’appeal ed i rischi per la salute, come il divieto di aromi, limiti sulla concentrazione di nicotina ed una maggiore pressione fiscale.

Sono stati presentati oltre mille emendamenti alla proposta di risoluzione presentata dalla relatrice Jerkovic e tra questi alcuni, purtroppo, hanno nuovamente mostrato un approccio ideologico e demagogico che sembra essere divenuto patrimonio genetico di qualche eurodeputato, anche di casa nostra.

Tornano alla ribalta parole come «divieto di esposizione» e «pacchetto generico» che taluni ritengono panacee universali per contenere la propensione al tabagismo ed anche al consumo di prodotti di nuova generazione.

Per fortuna, vi sono tanti altri emendamenti di segno opposto, che invitano a politiche equilibrate, di prevenzione ed informazione, rispettose delle evidenze scientifiche e dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, con un occhio attento a non sollecitare espansioni del mercato illecito.

Viviamo in tempi difficili, dove missili e droni soffocano le voci che invitano al dialogo ed al confronto, ma noi non scenderemo al livello di chi ha una visione manichea e paternalista della società e dell’individuo, perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

La nostra rete di vendita, invece, esprime valori condivisi di responsabilità e collaborazione con le autorità pubbliche. Non siamo nemici da abbattere, siamo alleati di chi vuole preservare salute pubblica, mercato legale ed interessi erariali.

Moltissimi eurodeputati hanno già compreso questo concetto chiave della nostra essenza, e lo condividono, ma poiché repetita iuvant, non mancheremo di ribadirlo in tutte le lingue, almeno nelle due più parlate in Unione Europea.

Mario Antonelli

La Voce del Tabaccaio

VDT numero 11 dell' anno 2026

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