Omicidio tabaccaio Torino: FIT pronta a manifestare

L'ennesimo fatto di sangue, che ha visto coinvolto questa volta un tabaccaio di Torino, Claudio Monetti, ripropone in tutta la sua drammaticità il problema della sicurezza dei tabaccai ormai costantemente nel mirino della criminalità.

"Quattro vittime negli ultimi mesi a seguito di rapine - dice Giovani Risso, Presidente Nazionale della FIT – sembra un bollettino di guerra. La nostra categoria, nonostante le continue rapine e i pericoli quotidiani, continua a compiere ogni giorno il proprio dovere, consapevole di essere un insostituibile intermediario tra Stato ed singolo cittadino. Siamo però stanchi di contare i nostri morti. È ora che lo Stato dimostri di accorgersi del problema. Siamo pronti  a  scendere in piazza per denunciare il nostro grave disagio. Da tempo infatti abbiamo chiesto la previsione di un contributo per la messa in sicurezza delle 56.000 tabaccherie italiane”.

"A nome di tutti i tabaccai italiani - conclude Risso - voglio inviare le mie più sincere condoglianze ai famigliari del collega ucciso: per questo, come già fatto in altre occasioni con successo, ci costituiremo parte civile nel processo penale".

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