Contrabbando: Risso “È giunta l’ora della tolleranza zero!

 

Abbiamo voluto organizzare questa giornata proprio a Napoli per dare un segnale forte non solo alla categoria ma anche alle autorità politiche ed all’opinione pubblica che, forse, non hanno ancora ben compreso l’entità e la dimensione territoriale del mercato nero delle sigarette. L’arroganza e la tracotanza delle nuove leve del contrabbando a Napoli sembrano non conoscere più limiti. In questa città, nuovamente crocevia del traffico internazionale di tabacchi, un pacchetto di sigarette ogni due venduti è di provenienza illecita”.

Queste le dichiarazioni nel Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso, rilasciate durante la Giornata di studio sul contrabbando, organizzata dalla FIT, cui ha preso parte, tra gli altri, il Vice Ministro dell’Interno, On. Filippo Bubbico.

E proprio all’Onorevole Bubbico, il Presidente Risso ha evidenziato la necessità di ricercare una crescente collaborazione con le autorità politiche, a sostegno delle Forze dell’Ordine. Insomma, una strategia d’urto a contrasto del contrabbando. “Auspico – ha ribadito Risso - interventi legislativi e regolamentari da parte delle autorità politiche e di repressione e prevenzione da parte delle autorità di vigilanza e controllo”.

Il fenomeno del contrabbando - ha affermato Bubbico - non va sottovalutato, in quanto espressione della criminalità organizzata. Come tutte le attività illecite mina la sicurezza e frena lo sviluppo delle attività legali gestite dai tabaccai che sono importanti collettori di enormi entrate erariali”.

D’altra parte - ha concluso Risso -  le tabaccherie sono un punto di riferimento per la collettività e vero presidio di legalità, anche e soprattutto nelle zone in cui il mercato nero spadroneggia. Non dimentichiamo, infatti, che le tabaccherie, oltre alla vendita dei prodotti del tabacco, erogano servizi di pubblica utilità e rappresentano dei veri e propri punti sussidiari delle amministrazioni statali e locali. In altre parole, è giunta l’ora della tolleranza zero”.

Napoli, 30 aprile 2014

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