Risso: “La Commissione UE non ci ignori!”

ROMA, 2 agosto 2011 - Sono molte e serie le perplessità della FIT – Federazione Italiana Tabaccai a seguito della pubblicazione dei risultati della Consultazione pubblica della Commissione Europea in merito al processo di revisione della Direttiva del 2001 sui prodotti del tabacco in cui si chiedeva a cittadini, organizzazioni non governative, enti di governo e membri dell'industria di esprimere la propria opinione su alcune opzioni di revisione della direttiva.

Nello specifico, le perplessità della Federazione Italiana Tabaccai riguardano il modo in cui la Direzione Generale Salute e Consumatori della Commissione Europea ha presentato l’insieme dei contributi ricevuti.

Infatti, il report non fornisce dettagliati dati numerici sulle risposte fornite da cittadini, organizzazioni, istituzioni, produttori e operatori della filiera del tabacco, lasciando intendere che massicce campagne di mobilitazione nazionali sembrano “aver condizionato i risultati della consultazione”.

Degli 85.000 contributi ricevuti dalla Commissione Europea, ben 30.000 sono stati inviati da tabaccai italiani che hanno ritenuto di aderire alle posizioni espresse chiaramente dalla FIT, inviando risposte che la Commissione ha definito “pre-programmate”.

Al di là di ogni valutazione formale e di stile in merito alle definizioni della Commissione, sembra necessario chiarire che l’intervento massiccio di tanti cittadini italiani, che conducono con sacrificio piccole aziende familiari e danno lavoro a 200.000 persone, non è certo frutto di manipolazioni, ma espressione del profondo disagio di una categoria che opera con dedizione per il mantenimento di una rete di consumo legale e consapevole del tabacco, attenta alle giuste esigenze di tutela dei minori e rischia di essere annientata da decisioni che Bruxelles sembra voler prendere un po’ troppo a cuor leggero. La stessa leggerezza con la quale sembra valutare negativamente la spontanea e democratica partecipazione alla consultazione di migliaia di rappresentanti di piccole aziende a gestione familiare quali sono i tabaccai italiani.

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