Vendite transfrontaliere: la misura è colma!

  

Trieste, 5 giugno 2010 - I tabaccai del Friuli Venezia Giulia sono ormai stremati dalla concorrenza slovena.

 

Per questo, lunedì 7 giugno 2010, dalle ore 14.30, i tabaccai di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone manifesteranno davanti al palazzo della Regione, “per non morire in frontiera”!

 

Il 2009 ha portato le prime vittime ed il 2010 sta ulteriormente falciando altre rivendite. I tabaccai chiudono perché chi fuma preferisce rivolgersi ai punti vendita della Slovenia, dove le sigarette costano il 40 % in meno.

Anche le ricevitorie del Lotto, gioco assegnato alla gestione delle tabaccherie, stanno subendo la concorrenza delle case da gioco che proliferano lungo tutta la fascia confinaria in territorio sloveno, sì, ma chiaramente indirizzate ad ammaliare la clientela italiana.

 La Slovenia gioca la carta dell’offerta a prezzo ridotto su tutto. Dopo le sigarette, la benzina ed i giochi, ora è la volta dei francobolli. Anche il semplice invio di una lettera in Slovenia conviene, perché il francobollo costa il 40 % in meno!

Che in una situazione di crisi il privato pensi al risparmio è comprensibile, ma le tabaccherie, ovvero le nostre attività economiche, in questo modo sono destinate a chiudere. Chiuderanno le piccole imprese e perderanno il posto di lavoro anche molti dipendenti, con forti ripercussioni sociali.

 

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