Piemonte: difenderemo ad ogni costo il futuro delle nostre rivendite

cop 01 2018.jpgÈ un vero e proprio disastro quello a cui stiamo assistendo in Piemonte: a novembre la rete legale degli apparecchi da intrattenimento installati presso gli esercizi commerciali è stata smantellata.
Si tratta di una follia bell’e buona, perpetrata da un’Amministrazione regionale che con ostinazione ha rigettato ogni tentativo nostro e del Sindacato Totoricevitori Sportivi per trovare una mediazione o comunque una soluzione alternativa che tenesse in conto gli interessi di tutte le parti in causa compresi quelli di chi, come noi tabaccai, lavora nell’ambito della raccolta del gioco.
Certo è che non possiamo rimanere a guardare mentre si distrugge un’intera rete di raccolta legale, con un pregiudizio estremo tanto per il territorio regionale quanto per le stesse entrate erariali.
Anche perché quello del Piemonte per ora è un caso isolato ma, vista l’assurda emulazione a cui Regioni ed Enti locali ci hanno abituato negli ultimi anni, possiamo aspettarci che seguiranno altri provvedimenti simili in tutto il Paese.
Ecco perché abbiamo deciso di appoggiare il Sindacato Totoricevitori Sportivi ed unirci a un ricorso d’urgenza che una cordata di gestori e concessionari ha già depositato presso il Tribunale Civile di Torino.
È senz’altro una decisione obbligata, l’unica possibile ormai, visto che la Regione Piemonte non ha dimostrato il buonsenso che speravamo.
Ma ora la pazienza è al colmo! Le tabaccherie devono continuare a svolgere a pieno titolo il loro ruolo di ricevitori di gioco pubblico, un settore che abbiamo contribuito a far crescere in maniera sana e legale e che qualche amministratore locale vorrebbe bruciare solo per guadagnare una manciata di voti.
Ora basta! Difenderemo ad ogni costo il futuro delle nostre rivendite!

                                                                                                                                                                      Giovanni Risso

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